Scritti di Baden-Powell
Raccolta tematica di citazioni da suoi articoli, lettere, discorsi
domenica 26 aprile 2015
sabato 25 aprile 2015
"Laicità"
Lo statuto dell’associazione
scaut cui sono iscritto da bambino, ritiene la visione spirituale della vita
elemento fondamentale nella formazione educativa. Pertanto richiede ai propri aderenti, qualora appartenenti ad un culto,
l’osservanza dei relativi doveri col pieno rispetto di ogni altra convinzione
religiosa. Perciò la religiosità che, come mette in luce B.-P., è una dimensione
della stessa vita umana, è imprescindibilmente essenziale per la crescita di un
giovane.
Qualificandosi pluriconfessionale,
la mia associazione non fa mai riferimento ad alcun Signore nelle formule di cerimonia. Professa l’esistenza di un Dio superiore, diverso a
seconda delle religioni e delle convinzione personale. Tale configurazione pone
alcuni punti interrogativi sulla concreta praticabilità di questo orientamento
e come si traduca in termini pragmatici nella convivenza di diversi credi. Senza
addentrarci in rompicapo più grandi di noi, sappiamo che l’espediente è
l’assenza del culto comunitario, lasciato alla piena libertà di adesione o
rifiuto del singolo. La differenzia sostanziale tra le associazioni laiche da
quelle confessionali è lo spazio che occupa la religione, facilmente aggirabile
riducendo l’aspetto religioso a quello rituale, o relegandolo a “momenti di
spiritualità”.
venerdì 24 aprile 2015
Buona lettura
Come sciogliere il nodo
della religiosità nell’intricata matassa dello scautismo? Non è ambizione di
questo blog proporre alcunché di risposta. Tutt’altro che un saggio, molto più
semplicemente una raccolta di passi scritti dal fondatore, che vuole piuttosto
essere da stimolo a cercarle.
Conoscendone il
pensiero si avrà modo di conoscerne anche la persona.
Quale coinvolgimento col
modo militare potesse avere Baden-Powell lo spiega la sua biografia. A 19 anni
inizia gli studi presso il Royal Military College, a 26 anni in India era
capitano, a 30 anni prende stanza in Africa, a 40 è comandante del Reggimento
dei Dragoni, a 42 anni è colonnello e regge il celebre assedio di Mafeking,
rimpatriato è nominato Maggior Generale, a 46 anni fu insignito del titolo di Ispettore
generale di Cavalleria, a 53 anni si dimette dall’esercito con il titolo di
Luogotenente Generale. Nel 1920 Re Giorgio V gli conferisce il titolo di Lord.
Di seguito si
comprenderà anche perché tanta attenzione per la cavalleria. Infatti quando BP
stava ancora tracciando il suo profilo dello scaut, volle additare i cavalieri
erranti come modelli per fare propri i loro valori e ideali. San Giorgio è
patrono degli scaut perché è patrono dei cavalieri, che sono, a loro volta,
figura di riferimento ideale per gli esploratori.
Tutto avvolto da un
riferimento circolare dove un tema richiama l’altro e trova perfetta sintesi
nella figura di “uomo” che B.-P. aveva in mente per lo “scaut”.
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